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Associazione No-Profit
Università Popolare della Cultura Olistica

Il nostro piccolo-grande compito su questa terra:

“La mano che aiuta è più sacra della bocca che prega!”…è da questo breve proverbio indiano che parte e si sviluppa la piccola missione dello Studio Gayatri fondato da natyan nel 1995 . Chi ha bisogno di aiuto? Quasi tutti, in ogni campo della vita, sociale, psicologico e spirituale. Dal punto di vista sociale combattiamo la solitudine delle persone aggregandole per mezzo di interessi comuni. Inoltre cerchiamo di dare il nostro piccolo contributo a diverse associazioni di volontariato. Dal punto di vista psicologico aiutiamo tutti a ritrovare fiducia in se stessi, autostima e a trovare motivazioni importanti per vivere al meglio la propria vita. Per quanto concerne la spiritualità offriamo un grosso contributo culturale che conduce alla Conoscenza dell’Unità del Cuore dell’Essere Umano con tutto l’Universo che lo circonda.

Esecitiamo una sana diffusione delle Filosofie Orientali e delle Tecniche idonee al riequilibrio psico-fisico-spirituale, nella completa osservazione del Principio non-speculativo insegnato dai più Grandi Maestri di tutti i Luoghi e di tutti i Tempi.
Lo Studio Gayatri ottempera con attività no-profit a quanto sopra esposto anche nei seguenti modi:

Incontri di Gruppo basati sul Principio dell'Offerta Libera.

Lezioni Video gratiute sui canali Youtube,Vimeo, Facebook, Twitter, Google+ e Instagram.

Gemellaggio collaborativo con i City-Angels di Monza.

Incontri culturali a carattere gratuito o a baratto.

Disponibilità a creare Video Interviste gratiute ad Associazioni Umanitarie che operano in favore degli esseri umani, degli animali e della natura.

Volontariato in India nel Villaggio di Dhupampalli.

Come e dove contattarci

Prostitute dell'Anima

Lettera di natyan del 27 Marzo 2015

Ormai le sento quasi ogni giorno. Mi chiamano a qualunque ora. Chi? Oh scusate, specifico, le lamentazioni afflittive di coloro che si sono illusi.

Hanno venduto la propria “anima”, nel senso che si sono dati anima e corpo, per poter studiare le varie discipline naturistiche a costo di faticosissimi sacrifici economici, per poi venirmi a dire: “Ci siamo illusi di poterci creare un’attività redditizia, o quanto meno appagante quel minimo per soddisfare le necessità di sopravvivenza primaria, ma ci siamo accorti che la cosa non è così facile così come abbiamo creduto che fosse!”

Attività olistiche, PNL, counseling, tecniche naturopatiche e altrettante belle discipline di varia natura, sono state il sogno (e per tanti continuerà ad esserlo) di molti precari, o disoccupati, che sperano di crearsi un’occupazione.

Com’era quella canzone? Uno su mille ce la fa!?

Così, gli altri 999 mi dicono: “Fanno fatica a tirare la fine del mese fior di laureati in medicina, psicologia, fisioterapisti, psicanalisti e professionisti riconosciuti, e noi abbiamo sperato ingenuamente di poter emergere nel settore naturistico o di coaching, quando la concorrenza è forse ancora più spietata. Abbiamo prosciugato le nostre risorse economiche e ora ci ritroviamo con un pugno di mosche in mano. Ci puoi aiutare a capire come riuscire ad emergere?”

Una soluzione c’è!

Avete bisogno di lavorare? Volete davvero aiutare la gente, così come spesso mi sento dire? Ebbene, Amici miei, non avete per nulla bisogno di prosciugare tutto il vostro portafoglio se siete sinceramente interessati a crearvi un’attività che abbia come fine, oltre il vostro, anche il bene delle persone.

Potremo spendere montagne di quattrini per imparare migliaia di tecniche, ma ci siamo mai chiesti di che cosa abbiano davvero bisogno le persone?

Non mi stancherò mai di ripeterlo: “La gente ha bisogno di attenzioni, di qualcuno che sappia ascoltare, di consolazione, conforto, incoraggiamento, rassicurazione, comprensione, e le tecniche, senza tutto questo, non serviranno a molto!”

E ditemi, quanto dovete spendere per imparare a dare ascolto, conforto e consolazione? Quali conti in banca dovete prosciugare per procurare alle persone incoraggiamento, rassicurazioni, rilassamento mentale, affetto e quella tranquillità a cui tanto anelano?”

Perché ostinarsi a fare gli “psicologi o i medici alternativi” (di cui il mondo è già saturo) e non invece, dopo aver acquisito una buona preparazione per nulla costosa, crearsi quella sana “occupazione” di ridonare il sorriso a chi l’ha perduto?

Certo, si tratta di una preparazione, non gravosa economicamente, ma che non esula dal sacrificio dell’applicazione. In questo mondo tutto di corsa, velocizzato in modo impressionante, spesso si preferiscono spendere grosse cifre di denaro, nella speranza di ottenere in tempi brevi qualche sorta di bacchetta magica, piuttosto che perseverare con costanza e puntualità negli “Studi del Cuore”.

“Ma tu come hai fatto? Cosa hai fatto?” mi chiedono.

Le filosofie, orientali od occidentali che siano, possiedono un vasto sapere e un’immensa saggezza, così ho preferito partire da lì, dal Cuore, dall’Anima delle cose. Ed è quello che maggiormente condividiamo allo Studio Gayatri.

Tutte le dinamiche istruttive odierne hanno attinto a quelle fonti, allora perché mai non andare direttamente alla sorgente? Ecco cosa mi sono detto, pensato e fatto.

Con tutto il rispetto per le discipline attuali che arrivano dall’America, in quanto a cultura l’Italia non ha nulla da invidiare a nessuno, e nemmeno la Grecia o la lontana India, il Tibet.

Non faccio sedute di psicanalisi, aiuto le persone a valutare i propri punti di vista per mezzo di nuove vedute filosofiche. Non faccio il guaritore improvvisato, aiuto le persone ad essere più leggere e spontanee di modo che le loro tensioni si attenuino facendo sì che le difese immunitarie si alzino. Mi rifiuto di fare diagnosi improvvisate, fisiche o mentali che siano, semplicemente cerco di essere comprensivo, solidale, attento ascoltatore anche dei minimi dettagli.

Sono italiano e mi sento onorato di esserlo, pur amando le filosofie orientali o la cultura greca o tibetana che sia. Non mi lascio impressionare dai termini americani sempre più di moda, o comunque da quelli orientali americanizzati, perché nascondono insidie letali. Siccome arriva dall’America allora costa, allora è meglio, allora è il top,is the best, un master è meglio di un maestro e un coach è meglio di un allenatore, ma tutto questo ha un prezzo ingannevole.

Oh certo, per convenzione qualche volta anch’io mi ritrovo costretto ad usare certe terminologie, ma è solo per poter essere compreso, visto che ormai è il linguaggio più usato. Ma qual è la realtà?

La realtà è che se la stessa identica torta la chiami cake allora costa di più! Eppure l’America è sempre stata priva di cultura, tranne quella del marketing, e molti ci sono cascati.Gli americani hanno la capacità di rendere mediaticamente forte qualunque cosa. Lo fanno da sempre, come le spremute del mattino. Lo sapete anche voi vero? Avevano quantità super abbondanti di arance che non riuscivano a vendere. Lanciarono una potente pubblicità asserendo che il succo d’arancia al mattino è un potente vitaminico e, da un giorno all’altro, quasi tutti gli americani al mattino si sono messi a bere succo d’arancia… in scatola.

In un altro periodo la stragrande maggioranza degli operai beveva pinte di birra tutte le mattine, con il risultato di rendere pochissimo sul posto di lavoro. L’America lanciò allora una fortissima campagna pubblicitaria sulle qualità del caffè (anche virtù inesistenti e ovviamente ben celandone gli effetti collaterali) e il problema fu risolto.

Sono italiano e mi onoro di esserlo. Amo la filosofia. Da oriente a occidente.

In oriente ritengono che la Conoscenza non debba diventare un business esasperato e lo stesso Socrate si rifiutava di condividere la Conoscenza a mero scopo lucrativo.

I tempi cambiano e dobbiamo pur vivere, ma come possiamo accettare di pagare mille, ciò che si può ottenere con dieci?

Quando regnava l’abbondanza poteva anche essere accettato, ma oggi?

Oggi quei”mille” vengono tolti non a chi si è scelto un percorso come fosse un hobby, bensì a chi ha bisogno di lavorare, e credo che occorra più rispetto del dolore altrui, giacché speculare su chi soffre è forse una delle cose più ridicole e contraddittorie che si possano fare nel settore di chi sostiene di operare per il”bene della gente”.

Ho incontrato alcuni di quei personaggi che si fanno pagare cifre stratosferiche e sapete cosa mi hanno risposto?

“La gente valuta tutto sulla base del denaro, quindi si merita di spendere molto altrimenti crede che non vali niente!”

Ebbene Amici miei, vi meritate di spendere molto? Non lo credo affatto!Che non valgo niente io può essere vero, e desidero continuare a non valere niente, poiché non valendo niente possiedo un sonno tranquillo, e quando vi incontro non vedo in voi dei “clienti” bensì persone con cui condividere un Cammino, parlare, discutere, confrontarsi e perché no, arrabbiarsi e sorridere insieme.

Che tanto, sebbene l’uomo continui a ripetere che il tempo passa, il tempo se la ride sotto i baffi, e sostiene che il tempo resta, e che in realtà, è l’uomo a passare.

Grazie per avermi letto…

Vostro natyan