Padre Anthony

allo Studio Gayatri

19 e 20 Maggio 2005

Il Simpatico Vecchietto...

Padre Anthony, l'altra sera allo Studio Gayatri mi ha sorpreso, io mi aspettavo un padre Domenicano di quelli tosti, seri e riflessivi, uno di quelli che mette i puntini sulle "I" ! Che bello invece avere di fronte una persona che i puntini sulle "I" li toglie, riducendo un milione di parole e mille ragionamenti ad una semplicità disarmante. Spesso penso alla morte e non mi rattristo, ma quando penso alla vecchiaia e mi immagino debilitato e non più autosufficiente (magari con Abissa che mi cambia il pannolone) mi prende una malinconia con la quale faccio a pugni per non farmi catturare. Quando penso invece a come mi piacerebbe essere da ottantenne, vorrei essere un simpatico vecchietto, uno che sorride senza saperlo, con gli occhi che brillano senza volerlo, con una leggerezza d'animo e una freschezza di pensiero che portano lietezza. E l'altra sera io lì, a pensare alle domande da fare a quel simpatico vecchietto, rappresentazione della mitezza che vorrei essere alla sua età, volevo chiedere del dualismo, del libero arbitrio, del sufismo e del manicheismo, vederlo parlare a noi, lì davanti,in quel modo così solo apparentemente " stravaccato" sulla sedia, immerso di dentro quasi senza sapere di esserci, l'occhio apparentemente chiuso ma attento, ecco che le domande che volevo fare si sciolgono, non mi interessa più maya, il samsara, la reincarnazione, l'advaita-vedanta, Boezio e Plotinio, Socrate e tutti i Socratini, ma solo chiedergli:  "Caro Padre, io non so nulla dell'illuminazione, e di tutte quelle belle cose di cui si parla, delle volte accenno ai discorsi, ma, mi creda, non capisco a cosa servano. Di una cosa invece vorrei chiederle, pensa che se cominciassi a meditare e a pregare, quando arriverò alla Sua età avrò anch'io due occhi belli come i suoi? "
Mi sembrava di apparire irriverente e così non l'ho posta, ma ora mi pento. La cosa che più mi è piaciuta? Quando ha accennato al fatto che l'esistenza sia un bellissimo romanzo senza fine...

Abisso