Ecumenismo Universale

(Questa pagina è dedicata all'Unità di tutte le Fedi. Se avete citazioni di Ispirazione Universale da inviarci, saremo ben felici di pubblicarle)

info@studiogayatri.it

  TITOLI 

Vado in Cielo solo Io

Tutte le Strade

Religione dell'Amore

Solo il nostro

Fratello

La Verità

Un pezzo di Verità

La Meta è Una

Il più alto Ideale

Un solo Padre

Spiritualità del Dalai Lama

Fede che divide

Diversi Sentieri una sola Meta

Uno solo

Religione Interiore

Chi è il mio prossimo?

Nel Cuore di ogni Uomo

Dottrina e Verità

Religione secondo Einstein

Tante Preghiere un solo Dio

Luce Interiore

Discepoli dell'Amore

Religiosità superficiale

Libertà dai Veleni mentali

Oltre l'Involucro

Come la Rana

Dio su strade diverse

Verità e Interpretazione

Apertura attraversi il Dialogo

Religione e Competizione

Nel Futuro la Verità

Divisione e Unità

Aiuto, Non Lotta

Dio come l'Acqua

Mescolatevi alla Folla

Religioni Vere e False

L'Essenza delle Religioni

Membri della Stessa Famiglia

Sant'Agostino

Imperialismo e Democrazia

Religione Universale

Dio ha creato le Religioni

L'Equanimità dello Studioso

Verrò nella Moschea

Una parte della Verità

Non siate impazienti di credere

Interpretazione e Egoismo

Segui la Tua Religione, abbandona l'Odio

Presenza Mentale

L'Istinto del Cuore

Sacerdote Cattolico celebra Messa a Puttaparthi

Intervista

Non abbiamo mai cercato

Dal_Corano

 

Anthony De Mello

Padre Gesuita

Vado in cielo solo io

Si constata la tendenza ad utilizzare la religione per gonfiare l’“ego”, quando ci si autoproclama “giusti” e in possesso del metro con cui giudicare gli altri:

Una vecchia signora dalla mentalità molto religiosa, che non era soddisfatta da nessuna delle religioni esistenti, decise di fondare una sua religione. Un giorno un giornalista, che desiderava sinceramente capire il punto di vista di questa signora, le chiese: “Lei ritiene veramente, come dice la gente, che nessuno andrà in cielo ad eccezione di lei e della sua domestica?” La vecchia signora riflettè un istante e poi rispose: “Effettivamente… della povera Maria non sono poi tanto sicura”.

Il tentativo di arrogarsi il diritto di giudicare, che spetta solo a Dio, viene esplicato da Gesù con la parabola del fariseo e del pubblicano (cfr. Lc 18,9-14) poiché in fondo a questo comportamento si cela, consciamente o no, la superbia di essere “superiori” al fratello, un atteggiamento con cui ci esimiamo dall’essere in comunione con lui.

Gandhi

Tutte le Strade

“Le Religioni sono strade diverse che convergono tutte verso uno stesso punto. Che importa se prendiamo strade differenti, se raggiungiamo la stessa meta?”

 Dalai Lama

Religione dell'Amore

Creare una nuova religione mondiale è difficile e non è nemmeno particolarmente desiderabile. Tuttavia, poiché l'amore è essenziale per tutte le religioni, si potrebbe parlare di una religione Universale dell'Amore.

Top

Solo il nostro...

L’Amore e la Fratellanza è il fondamento dell’insegnamento di Gesù, e dovrebbe essere l’aspirazione ultima di tutti i Cristiani, anche se purtroppo, guardando intorno ci accorgiamo che così non è, a partire da quanti fra noi si sentono Tali. Siamo sempre presi dal nostro personale, dai nostri problemi, dal nostro gruppo, da tutto ciò che è racchiuso nella sfera del nostro personale.     

Madre Teresa di Calcutta

Fratello

I gruppi religiosi falliscono spesso nel compito di portare la Pace fra gli uomini, perché se accettano chi abbraccia la stessa fede, rifiutano chi possiede credi diversi. Ho letto in un racconto che una persona notò che in un gruppo religioso, gli adepti, tra di loro, si chiamavano con l’appellativo di “fratello”. Quella persona allora chiese: “Tra di voi vi chiamate fratelli. Io che sono al di fuori del vostro gruppo, invece, come vengo chiamato?” La risposta fu: “creatura di Dio”. Quella persona giustamente concluse che, finché alla base dell’unione non c’è l’Amore, tutte le forme di congregazione sono destinate a fallire perché non sono delle vere fratellanze, da un lato uniscono ma dall’altro discriminano.     Natyan

La Verità

“La Verità non è la proprietà esclusiva di nessuna Scrittura.”

Gandhi

Un pezzo di Verità

“La regola d’oro del comportamento, tuttavia, è la tolleranza reciproca, con la coscienza che non la penseremo mai tutti allo stesso modo e che vedremo sempre la Verità un pezzo alla volta, e da diversi punti di vista.”  Gandhi

La Meta è Una

Il Divino si manifesta in molte forme, e sotto molte forme viene adorato, per ricavarne gioia. Il dovere primario degli esseri umani consiste nel riconoscere che, sebbene i sentieri delle varie religioni siano diversi, la meta è una. L'amore, il sacrificio, la compassione, la moralità, l'integrità ed altre qualità simili sono comuni a tutte le religioni. In modi diversi, tutte le religioni cercano di promuovere l'Unità nella diversità.

Sathya Sai Baba

Top

Il più alto Ideale

Alla domanda “Qual è il più alto ideale che può essere conseguito sulla terra, da tutti i membri di una società, simultaneamente?”

Ramana Maharshi rispose: “La promozione di Universalità e Fratellanza è il più alto ideale di una società.

Con la Fratellanza Universale, regna la Pace Universale; e il mondo intero viene a somigliare a una singola casa.”     Ramana Maharshi

Un solo Padre

Nei vangeli Gesù invita in molti modi i suoi discepoli all’Amore fraterno, dando esempio vivente di come amare. Gesù parla spesso di un Padre comune e dice che tutti siamo fratelli. Del resto, se riconosciamo la nostra origine in Dio Padre, per forza dobbiamo riconoscere che siamo tutti fratelli, e non soltanto quelli della stessa fede, ma anche i nostri nemici: “se amate quelli che vi amano che merito ne avete, anche i pagani fanno lo stesso”. Il Cristo parla spesso di condivisione, tanto è vero che le prime comunità cristiane vivevano nella condivisione dei beni. Io penso che il più grande insegnamento di Gesù è l’Amore, quell’Amore incondizionato che non si aspetta nulla in cambio, che tutto perdona.

Madre Teresa di Calcutta

Dalai Lama

Spiritualità del Dalai Lama

Col termine "spirituale" non voglio indicare nessuna particolare religione o fede; intendo piuttosto riferirmi alla compassione amorevole, all'empatia e alla gentilezza. Sembre­rebbe che le persone dotate di un cuore caldo e compassio­nevole siano un po' più umili, un po' più soddisfatte. Penso che i valori spirituali siano di importanza primaria, e che quelli religiosi siano secondari. Per come la vedo io, le diverse religioni rafforzano queste qualità umane fondamentali. In quanto Buddhista, la mia pratica della compassione e la mia pratica buddhista sono una stessa, identica cosa. Tuttavia la pratica della compassione non richiede alcuna devozione o fede religiosa, anzi può essere indipendente dalla pratica religiosa. Di conseguenza la felicità della famiglia umana in definitiva dipende soprattutto dallo spirito umano, dai valori spirituali.      

Top

Fede che divide

Dobbiamo rinunciare a ogni tipo di fanatismo e bigottismo. Ciò che ci inganna e ci divide è dare un nome alla Fede che noi seguiamo. Se dico di essere Cristiano, senza volerlo, mi contrappongo agli altri Credi. Se dico di essere Buddhista, Mussulmano o Induista, mi pongo in competizione con chi pratica altre Fedi. Se dico invece che sono un Ricercatore della Pace, dell'Amore e della Compassione, non sono in conflitto con nessuno, poiché tutti coloro che professano un particolare Credo, dovrebbero cercare la stessa Pace, lo stesso Amore e la stessa Compassione di cui tutti abbiamo bisogno.      Natyan

Sathya Sai Baba

Uno solo

Esiste una sola Religione, la Religione dell'Amore. Esiste una sola Razza, la Razza dell'Umanità. Esiste uno solo Linguaggio, il Linguaggio del Cuore. Esiste un solo Dio, ed è onnipervadente.

Religione Interiore

“Quale gioia sarebbe se le persone capissero che la religione non è fatta di cerimoniali esteriori, ma è una crescente risposta interiore ai più alti impulsi d'Amore di cui l’uomo è capace!”  Gandhi

 

Gesù Cristo

Chi è il mio prossimo?

Nel Vangelo leggiamo:

Lc 10,25-37 : In quel tempo, un dottore della legge si alzò per mettere alla prova Gesù: “Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?”. Gesù gli disse: “Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?”. Costui rispose: “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso”. E Gesù: “Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai”. Ma quegli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: “E chi è il mio prossimo?”. Gesù riprese: “Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall’altra parte. Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n’ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all’albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno. Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?”. Quegli rispose: “Chi ha avuto compassione di lui”. Gesù gli disse: “Va! E anche tu fa lo stesso”.    

Top

Nel Cuore di ogni Uomo

Lo Spirito, che soffia dove vuole ed operava sul mondo prima ancora che Cristo fosse glorificato, che riempie l’universo abbracciando ogni cosa e conosce ogni voce, ci induce ad allargare lo sguardo per considerare la Sua azione presente in ogni tempo e in ogni luogo… il rapporto della chiesa con le altre religioni è dettato da un duplice rispetto: rispetto per l’uomo nella sua ricerca di risposta alle domande più profonde della vita e rispetto per l’azione dello Spirito nell’uomo. L’incontro interreligioso di Assisi, esclusa ogni equivoca interpretazione, ha voluto ribadire la mia convinzione che ogni autentica preghiera è suscitata dallo Spirito Santo, il quale è misteriosamente presente nel cuore di ogni uomo… deriva da qui lo spirito che deve animare tale dialogo nel contesto della missione. L’interlocutore deve essere coerente con le proprie tradizioni e convinzioni religiose ed aperto a comprendere quelle dell’altro, senza dissimulazioni e chiusure, ma con verità, umiltà, lealtà, sapendo che il dialogo può arricchire ognuno.  Papa Wojtyla

Dottrina e Verità

Non è mai stato col questionare sui principi e sulla dottrina che in un essere sono aumentati l’amore e la comprensione; questo atteggiamento, piuttosto, frapponendo delle barriere, ha il risultato di escludere  di dividere. Non ha creato né l’amore né la mutua comprensione. Se invece consideriamo la vita dei grandi mistici, vediamo che in essa si compie una specie di realizzazione spirituale che li rende tutti fratelli nel medesimo slancio di simpatia per l’umanità. Dimentichi delle barriere dottrinali e delle divergenze teoriche, essi sono soltanto amanti della Verità, qualunque sia la forma sotto la quale l’hanno scoperta, e questo amore irradia e attira come nessun dogma potrà mai fare.

Swami Siddhesvarananda

Albert Einstein

Religione secondo Einstein

La religione del futuro dovrà essere una religione cosmica, che trascenda il Dio personale ed eviti dogmi e teologie. Dovrà abbracciare la sfera naturale e quella spirituale, basandosi su un senso religioso che nasca dal sentire tutte le cose naturali e  spirituali come un’unità carica di senso.

Bear Heart (Cuore d'Orso)

Tante Preghiere un solo Dio

Il Dio vivente è uno solo. Esistono molti modi per adorarlo, per questo esistono tante chiese di nome diverso, i loro riti sono diversi, servono la Messa in maniera differente, ma esiste un solo Dio. Sia che andiate in una chiesa cattolica, in un tempio ebraico, in una chiesa protestante o che assistiate ad una cerimonia dei nativi americani, se la vostra fede e il vostro credo è forte, le diverse forme di preghiera non vi spaventeranno.

Top

Luce Interiore

Secondo il buddismo tibetano, in fondo ad ogni cuore, in ogni singola persona e in tutte le creature grandi e piccole c’è una radianza interiore che riflette la nostra natura essenziale, sempre totalmente positiva. I tibetani definiscono questa luce interiore radianza pura o luminosità innata; anzi la chiamano luminosità primaria, perché costituisce la “base”. Non vi è nulla dopo, nulla prima. Tale luminosità non ha origine, non muore. E’ una vacuità luminosa che ha in sé il nucleo della compassione e dell’amore incondizionati. Indipendentemente dalle tue convinzioni religiose passate o presenti, probabilmente ti renderai conto che i tibetani non sono i soli ad associare la luminosità con l’illuminazione, cioè una presenza spirituale incandescente. Nelle chiese cristiane e nelle sinagoghe ebraiche, come nei templi buddisti, si accendono candele che rappresentano la luminosità spirituale. I santi e le figure affini sono sempre rappresentati con aureole scintillanti di luce, circondati da un alone o da un’aura. La candela rappresenta la luce interiore e la saggezza luminosa che può guidare ciascuno di noi attraverso l’oscurità dell’ignoranza e della confusione.

Lama Surya Das

Discepoli dell'Amore

Due fratelli, uno celibe e l’altro sposato, possedevano una tenuta il cui suolo fertile produceva grano in abbondanza, che i due fratelli si dividevano in parti uguali. Inizialmente era andato tutto bene. A un certo punto, però, il fratello sposato aveva iniziato a svegliarsi di soprassalto ogni notte pensando: “Non è giusto. Mio fratello non è sposato e riceve metà del raccolto; io, invece, che ho moglie e cinque figli, essendo il fratello maggiore ho diritto a tutto quello di cui ho bisogno. Chi si prenderà cura del mio povero fratello quando sarà vecchio? Sarà bene che, per assicurargli un futuro tranquillo, si metta a risparmiare molto più di quanto non faccia ora, poiché è evidente che ha più necessità di me. Queste considerazioni lo spingevano ad alzarsi dal letto e a recarsi di nascosto da suo fratello per aggiungere un sacco di grano al suo granaio. Anche il fratello celibe iniziò a svegliarsi la notte riflettendo fra sé e sé: “Questa è un’ingiustizia. Mio fratello ha moglie e cinque figli e riceve metà del raccolto. Io invece non devo mantenere nessuno, se non me stesso. E’ forse giusto che il mio povero fratello, che ha più necessità di me, riceva tanto quanto me?”

Quindi si alzava dal letto e portava un sacco di grano nel granaio del fratello. Una notte, si alzarono contemporaneamente e si scontrarono, ciascuno con un sacco di grano in spalla. Molti anni dopo, quando i due fratelli erano ormai morti, la cosa fu risaputa. E quando i concittadini decisero di erigere una chiesa, scelsero per questo scopo il punto in cui si erano incontrati i due fratelli, perché non credevano che in tutta la città ci fosse un luogo più santo di quello. La vera differenza nella religiosità non è fra chi aderisce a un culto e chi no, bensì fra chi ama e chi non ama. 

L’amore, dunque, è il faro che illumina la vera religione e che la libera dalle programmazioni dannose e deformanti. Gesù non ha detto che i suoi discepoli sarebbero stati riconosciuti per via di particolari riti, abiti o formule ideologiche: ha affermato molto chiaramente che i suoi discepoli sarebbero stati riconosciuti per via dell’amore (cfr. Gv 13,35).  

ANTHONY DE MELLO

Top

Religiosità Superficiale

C’è chi si ritiene credente per il semplice fatto di essere in contatto con oggetti, riti e luoghi sacri; e, anche quando questo contatto è dovuto alle migliori intenzioni, non riesce a trasformare il cuore in profondità. E’ il caso di chi rispetta osservanze e culti religiosi senza tuttavia coltivare un rapporto d’amore e di comunione con le persone che lo circondano. Si tratta di un atteggiamento religioso di superficie, caratterizzato dall’evidente incapacità di raggiungere il cuore e di cogliere il nucleo essenziale della fede.

J.M. CASTRO FERRER

Libertà dai veleni mentali

Secondo gli insegnamenti del Buddha, la condizione essenziale per la felicità è la libertà; non tanto la libertà politica quanto piuttosto la libertà dalle formazioni mentali della rabbia, della disperazione, della gelosia e dell’illusione. Il Buddha le definisce veleni. Finchè questi veleni rimangono nel nostro cuore, non è possibile alcuna felicità. Si sia cristiani, musulmani, buddisti, induisti o ebrei, se si vuole essere liberi dalla rabbia si deve praticare. Non si può chiedere al Buddha, a Gesù, a Dio o a Maometto di togliere la rabbia dai nostri cuori per conto nostro.

THICH NHAT HANH

Oltre l'Involucro

La religione alza delle barriere tra gli uomini perché si appoggia su concetti che, allo stesso tempo, sono indizi di unione e di contrapposizione. Ecco perché, se si tiene conto dei valori dottrinali e teorici, non ci può essere amicizia tra le singole religioni. La parola spiritualità è di ordine più universale: essa intende indicare quella vita che lentamente nasce nella parte più profonda di noi stessi e che è indefinibile perché si rinnova continuamente. Tutto ciò che la manifesta (simboli, idee, credenze) non è altro che l’involucro mutevole, a seconda delle diverse dottrine e delle diverse nozioni che l’uomo si fa di Dio quando si pone il problema della sua salvezza. Ma se prendiamo la parola religione nel significato di sforzo dell’individuo per realizzare un più alto livello di coscienza, una trasformazione del suo essere, allora, nell’ambito delle varie religioni, per quanto diverse esse siano, scopriamo una vera unità di aspirazione, un compimento nel senso di uno schiudersi dell’anima, infine una conversione che trasforma l’uomo da essere animale a essere divino. E tutto ciò a qualsiasi religione egli appartenga, nella misura in cui questa non consista in vana discussione, in polemiche e cavilli.

SWAMI  SIDDHESVARANANDA

Top

MADRE TERESA  

Dio su Strade Diverse

Ciò che noi stiamo cercando di fare attraverso il nostro lavoro, con il nostro servizio tra i poveri, è di avvicinarci di più a Dio. Arrivato a faccia a faccia con Dio, se tu lo accogli nella tua vita, allora tu ti converti: tu diventi un indù migliore, un musulmano migliore, un cattolico migliore, un uomo migliore, chiunque tu sia; e una volta diventato migliore, tu sei sempre più vicino a Dio. Lasciarlo entrare completamente nella nostra vita: ecco la conversione.

Su quale strada lo incontreremo? Per un cattolico, nel cattolicesimo; per altri nel buddhismo, per altri ancora nell’induismo, secondo la propria coscienza.

 

Verità e Interpretazione

La verità spirituale è una sola: interpretata dai cristiani si chiama cristianesimo, dagli indù induismo, e così via. E’ la chiusura mentale che limita la religione ai rituali dei templi o delle chiese e alle convinzioni settarie, confondendo la forma con lo spirito. La verità è sempre stata limitata da tutte le interpretazioni, ampie o ristrette che siano.

Noi dobbiamo realizzare la verità, e una volta raggiunta questa meta non dipenderemo più dalle interpretazioni degli uomini.

PARAMAHANSA YOGANANDA

Apertura attraverso il Dialogo

La domanda che si pone è come fare a raggiungere l’armonia necessaria a superare i conflitti interreligiosi. Credo che il modo migliore per superare l’ignoranza sia il dialogo con i seguaci di credo spirituali diversi dai nostri.

Questo genere di scambi metterà in grado i discepoli delle varie tradizioni religiose di comprendere che anche gli altrui insegnamenti sono fonte di ispirazione spirituale e comportamento etico. Sarà così più facile capire che, al di là delle differenze dottrinarie d’altro genere, tutte le maggiori fedi vogliono aiutare la gente a divenire migliore e che tutte sono in grado di aiutare le persone a sviluppare l’amore, la compassione, la pazienza, la tolleranza, il perdono e l’umiltà. 

DALAI LAMA

Religione e Competizione

“Il mio Dio è meglio del tuo”, “la mia chiesa è fondata sulla verità, la tua sul paganesimo”, “i nostri maestri sono veri santi, i tuoi sono solo uomini che hanno saggezza umana”, “i nostri testi scritturistici sono ispirati da Dio, gli altri provengono da culture laiche e pagane…” Ecco come nasce la divisione!

Alcune religioni aspirano al Guinnes dei Primati dei miracoli e della santità. Lo spirito di competizione spesso anima ancora molte religioni, le porta ad affermare che i loro miracoli sono quelli “prodotti dalla volontà divina, mentre gli altri sono opera di spiriti infernali”. Una religione che teme la luce della verità non può essere fondata né sulla verità né sulla filosofia. Non ha senso volere il trionfo di una propria teoria; ha senso invece sperimentare le verità acquisite. Ciò che importa è la sapienza che si raggiunge. Collaborazione fra religioni! Quando il Cristianesimo darà esempio di tolleranza e di amore, accettando qualunque religione, non per compatimento, ma con il vivo desiderio di capire e di scoprire lo stesso Divino, allora la conversione sarà entrata davvero nella Chiesa e nei Cristiani.     

DON MARIO MAZZOLENI

Top

Nel Futuro la Verità

La storia è aperta sul futuro, e sul futuro è aperto anche il dialogo interreligioso. Non sappiamo che cosa porterà il futuro della religione cristiana… come non sappiamo che cosa esso porterà alle altre religioni non cristiane. Sicura, per quanto riguarda il futuro, è soltanto una cosa: alla fine sia della vita umana che del corso del mondo non ci saranno il buddhismo o l’induismo, ma neppure l’islamismo e l’ebraismo. Anzi, alla fine non ci sarà neppure il cristianesimo. Alla fine non ci sarà in generale nessuna religione, ma l’unico Inesprimibile Stesso, al quale si rivolge ogni religione, e che anche i cristiani conoscono pienamente così come essi stessi sono conosciuti solo quando l’imperfetto cede il posto al perfetto: “la” Verità faccia a faccia. E alla fine, quindi, tra le religioni, per separarli, non c’è più un Profeta o un Illuminato, non c’è né Maometto né il Buddha e nemmeno Gesù Cristo.

HANS KUNG

Divisione e Unità

Credo che a ogni grado, per l’uomo che ricerca la verità, nulla sia più importante e consolante che percepire come alla base della divisione in razze, colori, lingue e culture ci sia l’unità; che non ci sono uomini e spiriti diversi, ma solo una umanità, solo uno spirito.

H. HESSE

Aiuto, non Lotta

Il cristiano non deve diventare un indù o un buddhista, né un indù o un buddhista deve diventare cristiano. Ciascuno deve assimilare lo spirito degli altri e tuttavia preservare la propria individualità e svilupparsi secondo la propria legge di crescita. Se il Parlamento delle Religioni ha mostrato qualcosa al mondo è questa: ha provato che la santità, la purezza e la carità non sono possesso esclusivo di nessuna chiesa e che ogni religione ha prodotto uomini e donne di natura elevata. Se malgrado l’evidenza qualcuno sognasse l’esclusiva sopravvivenza della propria religione e la distruzione delle altre, dal profondo del cuore ho pietà di lui e gli dico che, malgrado ogni opposizione, sulla bandiera di ogni religione sarà presto scritto: “Aiuto e non Lotta”,

“Integrazione e non Distruzione”, “Armonia e Pace, e non Discordia”.

SWAMI VIVEKANANDA

Top

Dio come l'Acqua

L’Essere è Uno, ma i Suoi nomi sono differenti. Similmente, per esempio, quel medesimo ed unico elemento che è l’acqua, viene chiamato con nomi differenti dai vari popoli e in epoche diverse. In bengali questo elemento si chiama jal, in hindi pani, in inglese water. E’ l’ignoranza dei rispettivi linguaggi che rende tanto difficile l’intendersi tra loro. Altrimenti è chiaro che non potrebbe sorgere malinteso alcuno. Il colmo del ridicolo sarebbe che i popoli si mettessero a discutere per provare che l’elemento in parola non è jal, ma pani o water, o inversamente. Ma è proprio questo che avviene in nome della religione.

Se mi chiedete quale sia la forma del Signore sulla quale vi conviene meditare, io vi rispondo: prendete pure quella che volete, ma sappiate sempre che tutte le forme non sono che Uno.

RAMAKRISHNA

Mescolatevi alla Folla

Occorre che un uomo sia cristiano per la pietà, mussulmano per la stretta osservanza dei riti esteriori, e indù per la sua carità universale verso tutte le creature .Quando uscite e vi mescolate alla folla, dovete avere amore per tutti; mescolatevi liberamente a tutti e fate una sola cosa con essi. Non si deve alzare le spalle, detestare la gente e dire: “Sono cristiani, indù e mussulmani”. L’uomo non comprende di Dio se non ciò che Dio stesso gli fa comprendere. Inoltre, sapendo che tutti gli uomini non hanno le medesime tendenze, dovete mescolarvi ad essi più che potete. E dovete anche amarli tutti. Quando poi ritornerete in casa vostra (cioè nel vostro cuore) godrete la pace e la beatitudine. Perché lì appunto troverete il vostro vero Io profondo.                 

RAMAKRISHNA

Religioni Vere e False

Quando un uomo è ardente e sincero, qualunque religione può condurlo a Dio. I visnuiti, i shakta, i vedantisti, i brahmajnani, arriveranno tutti egualmente a Dio. E così i mussulmani e i cristiani. Così è appunto: ogni uomo troverà Dio purchè sia sincero. Vi sono coloro che disputano, e dicono: “Attenti: per voi non ci sarà alcuna speranza di salvezza se non adorerete il Nostro Signore Krishna”, oppure: “Per voi non c’è speranza se non adorerete la Nostra Madre Kali”, o ancora: “Sarete perduti se non abbraccerete il cristianesimo”. Dire che una religione è vera e che le altre sono false è dogmatismo. Ed è un atteggiamento malvagio. Perché le vie che conducono al Signore sono infinite!

RAMAKRISHNA

Top

L'Essenza delle Religioni

"I Nomi di Dio sono più potenti di mille bombe atomiche all'idrogeno. Tutte le religioni possono portare il sincero devoto a Dio. Tutta l'umanità è una famiglia - la Famiglia di Dio. Seguite la religione che avete nel cuore. Tutti i devoti di Dio dovrebbero vivere una vita basata sui principi di Verità, Semplicità, e Amore. Questa, è l'essenza di tutte le religioni. E' molto difficile nutrire odio, rancore, rabbia, lussuria, gelosia ed egoismo e la violenza che tutto questo genera quando una persona cerca davvero di vivere in verità, semplicità, e amore con tutti. Tutte le religioni si equivalgono, poiché conducono tutte alla stessa meta".  

Babai di Hairakhan

Membri della Stessa Famiglia

«Colui che conosce una sola lingua non ne sa nessuna ». Ciò è ancor più vero nella religione. Ritengo che il mondo Cristiano dovrebbe esaminare se stesso e studiare il mondo Indo-Buddhista non in veste critica né apologetica, ma come membro della stessa loro famiglia umana; e parimenti il mondo Indo-Buddhista dovrebbe studiare il mondo Cristiano con la stessa apertura mentale; non con orgoglio nazionalista o con un complesso di superiorità, ma come compagno di ricerca e di godimento della Luce e dell'Amore Divino.

Max Muller

Sant'Agostino

Nelle cose essenziali l’unità, nelle cose non essenziali la libertà, e in tutto l’Amore Divino, la carità! 

Sant'Agostino

Top

Padre A. Elenjimittam  

Imperialismo e Democrazia

Nei monasteri Cristiani, oltre agli studi Cristiani si dovrebbe fomentare lo studio delle scritture e delle teologie Indù e Buddhiste ed affini, e viceversa, e dobbiamo sentire con tutto il cuore che siamo tutti di una sola famiglia umana, sia che apparteniamo alla razza bianca od ai continenti di colore, alla Cristianità o al mondo Indo-Buddhista. L'epoca nella quale si conquistavano le altre reli­gioni e le culture con l'imperialismo, tanto politico quanto religioso, è finita e non tornerà mai più: oggi dobbiamo guardare da uguali alle genti ed alle culture con libertà democratica. Alla fine sopravvivrà e prevarrà solo la Verità.

 

Religione Universale

Se deve esistere una Religione Universale, deve essere una che non abbia luogo in tempo o spazio; una che sia infinita come il Dio che prega, e il cui sole brilli, in egual modo, sui seguaci di Krishna e Cristo, sui santi e i peccatori; una che non sia Bramanista o Buddista, Cristiana o Musulmana, ma un insieme di tutte queste e che abbia ancora uno spazio infinito per svilupparsi; una che nella sua universalità abbracci nelle sue infinite braccia, e che possa trovare un posto per ogni essere umano, dal più umile, abietto selvaggio, non molto diverso dalla bestia, al più alto degli uomini, che quasi si eleva sopra l'umanità attraverso le virtù della sua mente e del suo cuore, per il quale la società ha un timore reverenziale e del quale dubita della sua natura umana. Sarà una religione che nella sua politica non avrà posto per persecuzione o intolleranza, che riconoscerà la divinità in ogni uomo e donna, ed il cui intero scopo, la cui intera forza, sarà centrata nell'aiutare l'umanità a realizzare la sua stessa vera, divina natura.

Swami Vivekananda

Dio ha creato le Religioni

"Dio ha creato le diverse religioni, così come ha creato i loro fedeli. Come potrei dunque considerare inferiore la religione del mio vicino? Come potrei augurarmi che egli abbandoni la sua religione per convertirsi alla mia? Si può solo augurare a ciascuno di perfezionarsi nella propria religione".

Gandhi

L'Equanimità dello Studioso

"Mentre tutte le religioni proclamano l'uguaglianza tra i popoli, gli egoisti che badano solo ai propri interessi, danno di questa verità versioni distorte, provocando discordie e incomprensioni tra una religione e l'altra.

Non è l'erudito che conosce le Scritture; né può dirsi tale chi sa fare disquisizioni su quanto esposto nei Veda e nelle varie Scritture. Una persona non è colta solo per aver studiato molti libri, come pure non va considerato istruito uno per il solo fatto che padroneggia molte lingue. Il vero studioso è colui che possiede equanimità. Ogni religione andrebbe considerata con sentimenti di parità. Nessuna religione va criticata o condannata e ci si dovrebbe invece rallegrare della beatitudine radicata in ognuna di esse. L'unità, che è amore, è il vero fondamento di tutte le religioni. Se sviluppassimo in noi amore, non ci sarebbe assolutamente più spazio per l'odio".  

Sai Baba

Top

 

Verrò nella Moschea

A ciò il Mullah mutò di maniere e d'argomento, e chiese a Guru Nanak: "Bene, allora ditemi qual è il vero credo?".  

"Non sono né un Hindu né un Musulmano, io appartengo solo al Suo credo. Per me tutte le religioni sono Sue" disse Guru Nanak

"Se ciò è vero - disse il Mullah, con tono di sfida, pensando di poter così scoprire il "bluff" di Nanak - l'ora della preghiera è vicina, se voi non avete religione perché non vi unite a noi e tutti insieme andiamo alla moschea?". "Può essere chiamato religioso, giustamente e con pieno diritto, solo chi venera e vive alla luce dei comandi divini portati sulla terra da tutti i Profeti. Per me tutte le religioni sono Sue. Con gioia, io verrò nella moschea per le preghiere, con voi tutti".   

Guru Nanak

Una parte della Verità

"Quale religione bisogna seguire?". "L'umanitarismo: questa è il vero Dharma (religione, legge, dovere)". Se tutte le cose create si manifestano dalla medesima ‘sostanza’, dall'Energia dell'Assoluto, l'Anima Priva di Forma, allora tutte le cose in realtà sono Uno e le varie parti di quell'Uno dovrebbero vivere e funzionare in armonia le une con le altre. Per un essere umano, la religione in senso lato - l'espressione della fede nell'Assoluto e la Sua Creazione - non può che manifestarsi attraverso pensieri, parole e azioni di stampo umanitario. "La Creazione è vasta e vi sono molte dottrine. Aderite a un principio…quello di Verità, Semplicità e Amore. Vivete in Verità, Semplicità e Amore". Le religioni formalizzate, con i loro rituali, i loro sistemi di credenze, le loro divinità e i miti che le circondano, costituiscono un aiuto vitale e una guida per l'umanità, ma l'esistenza e l'attività di Dio nella Creazione non dipendono in alcun modo dall'adorazione e dalle fede degli uomini. Le nostre limitate menti umane non sono in grado di comprendere o esprimere l'Infinito. Tutte le religioni contengono una parte della Verità e offrono ai loro praticanti un percorribile e collaudato sentiero per raggiungere e sperimentare Dio; tutte le religioni hanno prodotto santi e maestri di comprovata realizzazione, ma nessuna possiede tutta la Verità, perché il Divino può essere sperimentato in un infinito numero di maniere, come infinito è il numero di coloro che Lo cercano. A causa delle limitazioni del linguaggio e della varietà delle esperienze spirituali, i rituali e le tecniche di adorazione prescritte da ciascuna religione saranno in grado di condurre il ricercatore della verità solo fino a un certo punto del cammino: gli ultimi passi che lo separano dall'unione completa con Dio non sono riportati su alcuna carta e vengono ‘disegnati’ di volta in volta a seconda dei casi. "Seguite la religione che è nei vostri cuori". Quando una persona vive in armonia con il Divino e la Creazione nel suo complesso, è libera di scegliere la religione e i rituali con i quali si sente maggiormente in sintonia. "In ogni città esiste una piazza centrale verso la quale confluiscono tutte le strade che la attraversano. Allo stesso modo, tutte le religioni confluiscono verso il medesimo punto: Dio. Per questo motivo, qualsiasi sia la religione che seguite, alla fine raggiungerete Dio".

Babaji di Herakhan

Top

Non siate impazienti di credere

"Vi sono nel mondo innumerevoli filosofie, dottrine e teorie. A motivo delle proprie teorie, le persone disputano e altercano senza fine. Esistono sessantadue teorie principali su cui si basano migliaia di filosofie e religioni di questo mondo. Considerate dal punto di vista della Via dell'Illuminazione e della Liberazione, tutte e sessantadue sono errate e risultano di impedimento"...."Non siate impazienti di credere a una cosa anche se tutti la ripetono, o se è scritta nei sacri testi o, ancora, affermata da un maestro riverito dal popolo. Accettate solo ciò che si accorda con il vostro giudizio, ciò che i saggi e i virtuosi condividono, ciò che reca realmente frutto e felicità. Abbandonate quanto non si accorda con il vostro giudizio, quanto i saggi e i virtuosi non condividono, quanto non reca realmente frutto e felicità".

Siddharta il Buddha

Sathya Sai Baba 

Interpretazione e Egoismo

"Quando i fondatori di una religione se ne vanno, i seguaci di quella stessa religione iniziano a fare dispute fra loro e, a causa dell'egoismo, incominciano a dare interpretazioni sbagliate. Col passare del tempo, a seconda di ciò che i seguaci hanno capito e interpretato, si vengono a formare numerose sette. E' il risultato di egoismi e di errori di comprensione. Non è colpa del fondatore! Sacrificate i vostri egoismi ed interessi personali. Siate amorevoli, indulgenti, amichevoli ed imparziali. Soltanto allora potrete aspirare a servire la causa della pace tra le nazioni e nel mondo".

Come la Rana

Se solo riusciremo a vedere l’universo come un tutt’uno in cui ogni parte riflette la totalità e in cui la grande bellezza sta nella sua diversità, cominceremo a capire chi siamo e dove stiamo. Altrimenti saremo solo come la rana del proverbio cinese che, dal fondo di un pozzo, guarda in su e crede che quel che vede sia tutto il cielo. Duemilacinquecento anni fa un indiano, chiamato poi “illuminato”, spiegava una cosa ovvia: che “l’odio genera solo odio” e che “l’odio si combatte solo con l’amore”. Pochi l’hanno ascoltato. Forse è venuto il momento.

Tiziano Terzani

Top

Diversi Sentieri una sola Meta

Ramdas non appartiene a nessun credo particolare. Egli crede fermamente che tutte le credenze, tutte le fedi e tutte le religioni sono sentieri differenti che infine portano alla stessa meta. La sola vista di un mussulmano gli ricorda Maometto; di un cristiano, Gesù Cristo; di un indù, Rama, Krishna o Shiva; di un buddista, Buddha; di uno zoroastriano, Zoroastro.

Tutti i grandi maestri del mondo vengono dall’unico Dio – la causa prima ed eterna di tutta l’esistenza. Nella Gita, nella Bibbia, nel Corano e nello Zen Avesta sentiamo suonare insistentemente la stessa nota, e cioè, l’abbandono di sé a Dio è la via suprema alla liberazione o salvezza.

Swami Ramdas

Segui la Tua Religione, abbandona l'Odio

"Da qualunque parte venga o in qualsiasi posto si trovi, distruggete le rivalità fra religioni. Non eliminate le religioni. Seguite la vostra, seguite le tradizioni della vostra religione, purché abbandoniate l'odio e le incomprensioni tra una religione e l'altra. Quando si elimina l'odio, nasce l'amore e, quando l'amore nasce nel vostro cuore, Dio vi appare dentro. Mere preghiere rivolte a Dio vocalmente, ma senza amore nel cuore, non vi porteranno mai a Dio".

Sai Baba

Presenza Mentale

Tutte le grandi tradizioni spirituali sono percorse da un tema comune, al quale vengono dati molti nomi diversi: risveglio, ricordo, presenza mentale, dhyana, zhikr, presenza, oppure che resta senza nome; si tratta di uno stato di coscienza che arricchisce di altre dimensioni il nostro essere nel mondo, e si situa oltre la stretta fascia di consapevolezza comunemente accettata come “conscio”; è una facoltà che è la chiave di volta per accedere al nostro potenziale umano latente.

In alcune tradizioni, come nel Buddismo, la pratica della presenza mentale è il fattore centrale; nell’Islam, ciò che qualifica ogni attività è il Ricordo (Ricordo di Dio, dell’Essere, del Sé essenziale); nel Cristianesimo ci si ispira all’esperienza dei grandi mistici, e alla preghiera del cuore. Ma in tutte le autentiche psicologie spirituali, questo stato di coscienza resta un’esperienza e un requisito fondamentale.

Kabir Edmund Helminski

Top

L'Istinto del Cuore

Gli uomini che crocifissero Gesù probabilmente non erano crudeli. E' possibilissimo che fossero teneri mariti e padri amorevoli, divenuti capaci di una grande crudeltà per mantenere un sistema o un'ideologia o una religione.

Se le persone religiose avessero sempre seguito l'istinto del loro cuore invece che la logica della loro religione ci sarebbe stata risparmiata la vista degli eretici bruciati sul rogo, delle vedove date alle fiamme con il corpo del marito, di milioni di innocenti massacrati in guerre intraprese in nome della religione e di Dio.

Anthony de Mello

Non abbiamo mai cercato

Non abbiamo mai cercato di convertire al cristianesimo i nostri assistiti.

L’essenziale è che trovino Dio, attraverso la loro religione, qualunque essa sia. Quel che ci salva è la fede in Dio. Importa meno da quale punto di vista si arrivi a Lui.

Madre Teresa di Calcutta

Top

Sacerdote Cattolico celebra

Messa a Puttaparthi

Martedì 27.12.2006  il sacerdote cattolico Padre Charles Ogada [del quale abbiamo avuto modo di leggere il discorso da lui pronunciato nel Mandir (Tempio Sacro) – “Natale: quando la Divinità discende” - ed al quale Baba ha materializzato una catena d'oro il giorno di Natale] ha celebrato una Messa nell' ashram, la prima nella storia di Prasanthi Nilayam. Padre Charles ha ottenuto luce verde da Bhagavan ed ha celebrato la Messa alle undici del mattino del 27 dicembre 2006 nella Sala delle Conferenze adiacente al supermercato.

Swami guarda la catena d'oro che ha  appena materializzato per Padre Ogada

La voce si è subito sparsa per l'Ashram e devoti cattolici e non cattolici si sono precipitati nella Sala delle Conferenze. Dopo aver cantato tutti uniti, 'Venite e servite il Signore con gioia' i devoti presenti hanno cantato la canzone del Sarva Dharma 'Aum Tat Sat Sri Narayana Tu'. Ha fatto seguito il sermone di Padre Charles, in parte del quale egli ha detto:

 

"Padre che sei nei cieli, è giusto che ti esterniamo i nostri

ringraziamenti e che cantiamo la Tua Gloria; Tu sei l' Uno,

vivente e vero. Per tutta l'eternità vivi in una Luce non

avvicinabile. Fonte della vita e della bontà, Tu hai creato

tutte le cose, per riempire tutte le Tue creature di ogni

benedizione e condurre tutti gli uomini alla visione gioiosa

della Tua Luce. Innumerevoli schiere di angeli ti stanno

accanto, pronti a compiere la Tua volontà; essi contemplano il Tuo

splendore e ti lodano, notte e giorno. Uniti a loro ed in

nome di ogni creatura che si trovi sotto il paradiso, anche

noi lodiamo la Tua Gloria e diciamo: "Santo, santo, santo

il Signore dell'universo!"

Alla fine i devoti  sono stati invitati a ricevere la comunione.

Prima di concludere con l'ultimo inno (“Amate tutti, servite tutti, questa è la via per arrivare a Dio”),  Padre Max, un monaco svizzero presente ala celebrazione, ha pronunciato queste parole:

"Non cercate le differenze negli altri, cercate invece le somiglianze, che vi uniranno gli uni agli altri e vi daranno la Pace Eterna"

 

Top

INTERVISTA

"GESU’ e SAI BABA SONO UNO"

'Se non comprendiamo la realtà di Gesù sarà impossibile comprendere quella di SAI BABA. Come possiamo comprendere la realtà di Gesù?  Potremo comprendere la realtà di Gesù quando avremo compreso la nostra stessa realtà. Questo dipende dal fatto che noi siamo UNO con Dio. “  ha detto il Rev. Padre Charles Francis Ogada Cssp, rispondendo ad una domanda  fatta da Juan Carlos Ponce de Leon, peruviano,  durante un interessantissima intervista dove ci parla della sua esperienza con Bhagavan Sri Sathya Sai Baba.

Juan:  Io non sapevo che un sacerdote come tu sei ha parlato a Natale alla Presenza Divina. Quando l’ho saputo il mio cuore si è riempito di felicità. Il tuo discorso  è stato come un regalo di compleanno per me.  Swami ha parlato di te alcune volte nel Suo discorso.

Father Charles:   Si.  Egli ha detto che io ero un Suo devoto già durante la mia infanzia.

Juan:  Non lo sapevi?

Father Charles:  No. E’ stata una rivelazione anche per me. Quando ha detto che avrei ricordato tutto ciò che era accaduto durante la mia infanzia, le esperienze spirituali della mia infanzia  sono improvvisamente diventate vive per me.  Egli stava scavando in me che stavo preparandomi e portandomi più vicino a Lui stesso. Quando poi è arrivato il momento giusto è successo di tutto,  esattamente secondo i Suoi piani.

Juan: Raccontaci come hai conosciuto Swami.

Father Charles: Molte persone pensano di essere arrivate a Swami con i loro sforzi. Questo, però,  non è il mio caso. E’ Swami che ci guida verso di Lui.  Anche Gesù disse: "Nessuno viene a Me se non è il Padre Mio a guidarlo verso di Me". Questa è la Mia esperienza.

Ho già raccontato cosa mi accadde quando avevo 17 anni. Quella volta la Voce mi disse : “Cosa vuoi fare della tua vita?” Quella voce ha riempito la Mia Anima ed il Mio cuore con un immenso Amore.

Io ho risposto: "Padre, niente altro che dare questa mia vita a Te". Da quel momento in poi, il mondo esterno ha perso per me ogni significato. Quando assaggiate la beatitudine dello Spirito, ogni altra cosa diverrà  priva di significato per voi.  Da allora cominciai a pensare come dare questa vita al Padre Mio.

Prima di questo incontro mi preparavo ad entrare all’Università per studiare medicina.  Cambiai idea perché pensai che il modo migliore per dare questa vita a Dio era quello di raggiungere qualche ordine religioso. Entrai  allora nella congregazione del ‘  Holy Ghost Fathers and Brothers, the Spiritans’.

Juan: Chi ha fondato quell’ordine?

Father Charles:  Ci sono due fondatori: Claude Pourlat de Place e Francis Paul Liberman. Essi fondarono questo ordine missionario internazionale di uomini che  dedicano la loro intera vita al servizio dei poveri.

Entrai in questo ordine all’età di 18 anni. All’inizio ogni cosa era bellissima. Dio mi riempiva di favori e dolcezza spirituale. Ma durante il cammino, dopo nove anni in cui ho cercato duramente Dio, mi resi conto che non riuscivo a trovarlo. Il mondo era  come morto per me e ed era come se Dio si stesse nascondendo a me. Per me era come se fosse morto. Io stavo passando attraverso la buia notte dell’anima. Volevo lasciare il seminario. Fu in quel momento che mio padre si ammalò gravemente.

Juan: Era vecchio?

Father Charles: Aveva 58 anni. Mi recai a casa a trovarlo perché aveva espresso il desiderio di vedermi. Aveva il cancro al midollo osseo. Il dolore che provava era atroce. Il mio viaggio con lui nella sua sofferenza e morte fu per me il risveglio della mia anima. Fu come una grande spinta  che mi portò a cercare più profondamente le realtà della vita. Ciò che si vede non è la realtà  e ciò che non vediamo è la vera realtà.

Oltre la logica di ogni ragione, la sofferenza ci trascina verso quel deserto della resa dove non siamo più toccati dalla sofferenza.  Mio padre è passato attraverso questo potere trasformativo delle sofferenza. Il primo stadio è il livello del rifiuto. Quando ci accade qualcosa  come il cancro, ci chiediamo:  “perché proprio a me”  Poi proviamo a rifiutarlo.  Nel giardino del Getsemani, Gesù pregò il Padre; "Abba!  Padre Mio, ogni cosa  Ti è possibile. Rimuovi questa grande sofferenza da me”  Questa è la nostra esperienza naturale. Ma noi dobbiamo andare al di là di questo livello. Gesù ci ha insegnato ad andare oltre il livello del rifiuto  quando pregò:  "Non la Mia ma la Tua volontà deve essere fatta."

Questo è il livello di accettazione . L’accettazione porta alla trasformazione e la trasformazione porta l’anima alle sublimi altezze  della resa.

Al patibolo della croce, simbolo della dissoluzione finale dell’ego,  Gesù pregò: "Padre! nelle Tue mani metto il Mio Spirito" e così si fuse nel Principio DIvino.

Le sofferenze portarono mio padre a contatto con il suo Sé interiore.  In quella mistica unione, sebbene ci fosse il dolore, non c’era sofferenza.

Juan: Questo avvenne vicino alla sua morte?

Father Charles: Si,  a circa tre mesi dalla sua morte. Era come se avesse scoperto il segreto della morte. C’erano luce e gioia nei suoi occhi e la costante ripetizione del dolcissimo Nome Divino consacrò le sue labbra. Una volta mi chiamò vicino al letto e mi disse di essere sulla strada verso il Calvario.  IL Calvario è il simbolo Cristiano della resa totale e dell’unione dell’anima nell’Anima Superiore. Egli mi chiese il libro della Novena ( Nove giorni di Servizio Cristiano) per pregare di avere la forza ed il coraggio di raggiungere il Calvario. Dopo questo mi disse; "Io offro queste mie sofferenze per la gioia del mondo". Da allora non ho mai trovato nessuno che pregasse in modo ancor meno egoico di mio padre. Egli offriva tutto sé stesso non chiedendo  in cambio  qualcosa, ma per guadagnarsi il paradiso e  per la felicità del mondo.

Loka Samasta, Sukhino Bhavanthu. (Che tutti i mondi possano essere felici )

E’ molto raro che questo avvenga quando si è vicini a morire.

Il  giorno prima della sua morte  ci chiamò vicino al suo letto (mia madre, mio fratello più giovane,  e me stesso) e ci disse che avrebbe lasciato il suo corpo mercoledì. Era lunedì 25 Agosto 1997. Ci disse di essere pronto  e di essere pronti per ciò che sarebbe avvenuto mercoledì 27. Naturalmente non lo prendemmo sul serio perché non volevamo accettare che stesse per lasciarci. Egli ci disse di scrivere ciò che avrebbe detto. Quel mercoledì alle 15,45  ci chiamò tutti e tre vicino al suo letto e disse, "Il momento è giunto."

Mi diede la sua mano e mi diede istruzioni affinché iniziassi a ripetere il nome di Dio.. Iniziammo a ripetere la litania del sacro cuore di Gesù. Fu mentre ripetevamo il Sacro nome che lasciò il suo corpo come si stesse addormentando.

La sua morte fu per me un risveglio. Una delle cose che mi disse prima della sua morte fu: "Non abbandonare la tonaca. Molti verranno a te."

Juan: All’inizio non era contento che tu diventassi prete.

Father Charles: Si, al principio. A causa di lui avevo lasciato il seminario; fu allora che l’amato Swami venne a me.

Juan: Come avvenne?

Father Charles: La prima volta c’era il Rev. Father Raymond Arazu. Ci stava facendo un corso di religioni comparate. Durante una delle sue lezioni egli menzionò il nome SAI BABA.

Juan: Lo menzionò in modo positivo o negativo?

Father Charles: In un modo buono. Egli è pure un grande devoto di Swami.

Juan: Ci sono molti preti che sono segretamente devoti.

Father Charles: Si , Molti: Essi venerano e adorano Swami in segreto. Come Nicodemo nella Bibbia che andò a trovare Gesù di notte. Ma questo prete, Father Arazu non è rimasto a lungo un devoto segreto. Altrimenti non avrei menzionato il suo nome. Infatti attualmente tiene Satsangs nella sua residenza dove la gente va ad apprendere di Sai Baba e sulla universalità della religione. Una volta mi ha detto che aveva riconquistato la sua libertà perché la chiesa non sapeva come comportarsi con lui. Lo lasciavano semplicemente sopravvivere.

Juan: Pensi che il Vaticano e la Gerarchia Della chiesa  sappiano che molti preti  sono diventati devoti di Sai Baba?

Father Charles: Certamente. Il punto è che se uno non dichiara pubblicamente la sua fede e devozione a Swami,  la Chiesa può fare poco o nulla. Per esempio, guardate il caso di Mario Mazzoleni che venne scomunicato. Fino a che Mario scrisse il suo libro "Un Prete Cattolico incontra Sai Baba" venne risparmiato. Fu il libro a metterlo nei “ guai ”. Il Libro fu usato contro di Lui dal tribunale Ecclesiastico di fronte al quale egli si era presentato.  Ci sono moltissimi preti che vengono a Puttaparthi  segretamente e, dopo avere avuto il darshan di Baba, tornano indietro.

Juan: Quindi la Chiesa permette che tu possa amare Swami, purché tu non lo faccia apertamente?

Father Charles:  In realtà non è permesso. Non è permesso in via ufficiale, ma se la cosa non diventa di pubblico dominio è tollerato. Tuttavia la fede è qualcosa che è dentro ed è al di là della comprensione di ognuno. Fino a che quella fede resta un fatto interiore, siete al sicuro dalle mani della gerarchia ecclesiastica.  Ma quando si comincia a scrivere e a predicarla apertamente, allora essi hanno l’evidenza per scomunicarti o darti qualche altra punizione.

Juan: Avevi paura quando per Natale hai fatto il tuo discorso di fronte a migliaia di devoti riuniti ai Piedi di Loto di Swami?

Father Charles: No.  Era la Sua Grazia. Era l’amore di Swami. Se, a causa della Sua Grazia, si finisce nei pasticci, allora sono buoni pasticci.

Juan: Tutti ti leggeranno perché Sai Baba nel corso del Suo Discorso Divino ti ha menzionato un paio di volte. Pensi che la Gerarchia verrà a sapere di quel discorso?

Father Charles: I Tentacoli della Chiesa sono molto forti e lunghi. Essi ne verranno sicuramente a conoscenza

Juan: Saprai certamente che al tuo ritorno essi ti chiameranno e ti parleranno?

Father Charles: Ciò che Swami vorrà, accadrà.

Juan: Ma non hai paura?

Father Charles: Paura di che? Quando veramente comprendiamo la realtà di Swami allora ci rendiamo conto che nella nostra vita non c’è più spazio per la paura.  Niente Gli sfugge. Ciò che vuole accade,  e la Sua volontà è un bene per noi, perché Egli ci ama. La Sua volontà è amore per noi. Così se Lui vuole che io debba soffrire per queste ragioni, la Sua volontà non può essere chiamata sofferenza. La sofferenza si sente quando non c’è amore. Dove c’è amore, gli spasimi della sofferenza si trasformano nella gioia  dell’offerta. CI sono certe cose che uno fa per quelli che ama. Benché siano cose difficili e dolorose voi gioite nel farle  perché le state facendo con amore. Per esempio, la madre che fa nascere suo figlio.  E’ sofferenza ma al tempo stesso non è sofferenza. Il dolore del parto si dissolve nell’estasi e nella gioia della visione del bambino nato, vestito di bellezza e beatitudine. Questa è la potenza dell’Amore. Amore materno, Beatitudine divina.

Quando facciamo qualche cosa per Swami, siamo pronti a mettere in ombra il nostro corpo perché lo stiamo facendo per Amore di Lui. E’ Lui che ci ama prima di tutti. Il Suo amore ci riempie  con il suo Spirito di sacrificio.  Non c’è amore senza sacrificio e quel sacrificio dà gioia!  Guardate tutto ciò che i discepoli del Cristo hanno dovuto sopportare per amore del Suo Amore! Tuttavia essi erano pienamente felici. San Paolo dovette affrontare moltissime difficoltà per diffondere il messaggio di Gesù. Egli era felice di dover affrontare quelle traversie perché amava Gesù sopra ogni cosa. 

Swami ha voluto che parlassi. Senza di Lui forse non avrei parlato. Ma Egli ha voluto che parlassi ed io ho parlato. Adesso è un Suo problema ciò che vuol fare del Mio discorso. Da quando mi sono abbandonato a Lui, a Me compete solo la gioia del suo gioco.

Juan: Se qualcuno ha dato la Sua vita a Swami  e non apprezza il Suo gioco, cosa ne pensi di una simile situazione?

Father Charles: La persona NON ha dato, sebbene egli lo dichiari: Egli non ha dato completamente perché ancora sta pensando : "Questa è la mia vita o almeno una parte di essa ancora mi appartiene."  In questo caso voi imponete a Dio il “come”, il “Quando”, il “Dove” e “Che cosa”  della vostra vita.  Quando imponete queste circostanze,  sebbene diciate di esservi abbandonati a Dio, in realtà vorreste che Dio si arrendesse a voi. Voi volete che Dio si adegui alle vostre richieste. Quando non lo fa, vi agitate e siete dispiaciuti. In questa situazione esistono ancora due volontà. La vostra e quella di Dio.  Nella resa, quando avete realmente dato la vostra vita a Dio, c’è una sola volontà, la volontà di Dio.  Non siete più voi  a vivere, come S. Paolo ha sottolineato, ma Dio sta vivendo in voi.

Non c’é Ego  non ‘IO’ né ‘Mio’ . E’ tutto e solo “DIO”, “DIO” e “DIO”

Juan: Cosa accadde dopo che il prete menzionò il nome di  SAI BABA?

Father Charles: Swami mi è venuto in sogno. Mi è venuto in sogno e mi ha stretto tra le Sue braccia. Questo è stato l’incontro più spirituale con Lui. Avvenne quando ancora ero un seminarista che studiava per diventare prete. Egli venne come energia pura, pura luce, amore puro vestito di un rosso raggiante, risplendente di Gloria!  Egli mosse la sua mano in modo circolare. IO non sapevo che in quel modo materializzava qualcosa. Quel movimento non creò alcun oggetto particolare ma solo energia pura.  Quell’onda di energia mi ha attirato a Lui,  e mi sono dissolto in Lui come il sale si dissolve nell’acqua. Non c’era più alcuna separazione tra noi. Io ero UNO con Lui. Il Suo Amore è stato come l’oceano che ha sommerso il fiume del mio cuore. In quel momento  io seppi che Egli  era la voce che nove anni fa mi aveva detto , " Cosa vuoi fare di questa vita?"  Io seppi che non si trattava di una conoscenza  solo intellettuale. Era piena consapevolezza spirituale  che trascendeva la logica della ragione .

Juan: E’ conoscenza dal cuore.

Father Charles: Si. Conoscenza dal cuore:  Quel sentimento intuitivo che dice al fanciullo “ questa è mia madre” Come sapete che vostra madre è veramente vostra madre? E’ una consapevolezza che proviene dal cuore.

Juan: Senti che gli insegnamenti di Gesù hanno una dimensione diversa adesso che sei venuto in contatto con il messaggio di Sai Baba?

Father Charles: Quando ho incontrato Swami ho trovato Gesù.  E’ stata una rivelazione dopo l’altra. Gli insegnamenti di Gesù e il messaggio di Swami sono UNO. Non possono essere in contraddizione perché  il Padre ed il Figlio sono UNO.  Gesù non disse niente altro che ciò che aveva udito dal Padre. Egli non fece altro se non ciò che aveva visto fare dal Padre (Giovanni 5:19; 8: 28)

Voglio farvi qualche esempio. Un giorno uno scriba, esperto in leggi religiose chiese a Gesù quale fosse il più importante comandamento nella Torah.  Questo Scriba  stava chiedendo a Gesù di esprimere la vera essenza della Bibbia; ciò che abbraccia ogni cosa  e senza il quale ogni conoscenza è inutile. Gesù allora rispose: "Ascolta , Oh Israel, il Signore Dio tuo è UNO. E voi dovete amare il Signore vostro Dio con tutto il vostro  cuore, con tutta la vostra  mente  e con tutta la vostra forza  e il vostro vicino come foste voi stessi".  Non c’è comandamento più grande di questo. (Marco 12: 29-31)

Questo comandamento inizia con una chiamata al Silenzio: “Ascolta Oh Israele, il Signore tuo Dio è UNO."  E’ nel silenzio che sperimentiamo la Verità di Dio.  Dobbiamo apprendere l’arte di ascoltare. Ascoltare  significa calmare le agitazioni della mente. Significa immobilità della mente. In un altro verso la Bibbia dice: " Sii calmo  e conosci che io sono Dio"  (Psalm 46:10) E’ nel silenzio che sperimentiamo la realtà di Dio come UNO senza Secondo. , Onnipervadente, Onnipresente, Onnisciente, Onnipotente, Assoluto, Infinito, Eterno Dio é UNO!  Non c’è altro. Se pensate di essere diversi da Dio , create l’illusione  che cerca di separare  ciò che è inseparabile. Tutti noi facciamo parte di Dio come suoi  arti, come suo corpo. In Dio viviamo ci muoviamo ed abbiamo la nostra essenza, dice S.Paolo.  Dio e la Sua creazione sono inseparabili, come il sole ed i suoi raggi, come l’oceano e l’acqua, come l’albero e i suoi rami.  Gesù disse: “Io sono la Vite, voi siete i rami” Può una vite esistere senza i suoi rami  o i rami esistere senza la Vite."?  Qui arriviamo alla vera essenza del messaggio di Swami , il cuore dei Veda e la gemma di tutte le scritture.

La prossima frase del comandamento è questa antica  chiamata all’amore. "E Tu amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e tutta la tua forza."

Amore! L’amore è la corrente, l’energia, la forza, la sorgente, il sostenitore. Amare Dio con tutto il cuore  è il cammino del Bakthi yoga; cioè l’unione con Dio attraverso la pura devozione. Amare Dio con tutta la mente è il cammino dello Jnana Yoga; cioè l’unione con Dio attraverso la Luce della saggezza. Amare Dio con tutta la  forza è il cammino del Karma  Yoga; cioè  l’unione con DIO attraverso il servizio disinteressato. Questi tre cammini non sono separati l’uno dall’altro. Il Filo che li unisce è l’Amore. L’amore è la corrente. Quando raggiunge il cuore straripa in beatitudine  ed estasi di devozione. Quando raggiunge la mente  brilla come Luce eterna di saggezza. Quando scorre attraverso le mani dà forza  e sostiene tutti coloro che si dedicano al servizio disinteressato.

Senza amore, i rituali di devozione,  il rigore dell’intellettualismo  ed il lavoro delle nostre mani  sono tutti inutili!  San Paolo lo dice a tutti : "Se possiedo ogni cosa ma non ho l’amore, non possiedo nulla."

Non vediamo forse che il messaggio è unico? Questi tre cammini di devozione, saggezza e servizio disinteressato  formano la parte centrale, il cuore  della Bagavad Gita  come insegna  Lord Krishna ad Arjuna sul campo di battaglia del Dharmashektra. Questo è il messaggio di Sai Baba:  Amore, Amore, Amore!  Egli ci chiama “Incarnazioni dell’Amore” Egli riprende questi antichi insegnamenti con frasi semplici  e di sicura presa: "Amate tutti, Servite tutti",  “ Aiutate sempre, non urtate mai” “ Dio è Amore, vivete nell’amore “ .

Ogni giorno possiamo vedere la Sua vita come un perfetto esempio del Suo Messaggio.

Gesù disse “Amate i vostri nemici." Questo insegnamento è una delle più grandi rivoluzioni spirituali  nella storia dell’umanità.  Amate i vostri nemici e fate del bene a coloro che vi odiano. Questo è il Primo insegnamento di Sai Baba. Amate tutti, servite tutti: Love all serve all.  Swami non ha detto, amate alcuni e solo quelli che seguono la stessa religione o i membri della stessa famiglia, o quelli che vi amano.  Swami dice: L’Amore è espansione, Espandete il vostro  cuore fino ad abbracciare tutti. Amate tutti!  Non solo gli esseri umani ma tutta la creazione, le montagne, gli oceani, gli uccelli, gli animali, gli alberi, le stelle: tutta la creazione è una manifestazione della Divinità. Amateli  e fate che il vostro servizio emani dalle radici di questo amore divino.

I Cristiani devono comprendere la realtà di Gesù. Se non comprendiamo la realtà di Gesù  non sarà possibile comprendere la realtà di Sai Baba. Come possiamo comprendere la realtà di Gesù? Possiamo comprendere la realtà di Gesù solo dopo aver compreso la nostra stessa realtà. Questo perché siamo UNO con Dio.

Juan: E’ come una catena.

Father Charles: Si  e noi dobbiamo trovare l’inizio di tale catena. E’ dentro. Per esempio, la gente spesso fa la domanda: "Chi è Sai Baba? Ma questa domanda non è corretta. Come prima cosa dovete scoprire  chi è quello che fa la domanda “ Chi è Sai Baba?” Chi siete voi? Quando colui che fa la domanda  non conosce la propria realtà come può comprendere la risposta  alla domanda che ha posto.  Come prima cosa trovate la realtà di chi pone la domanda. Quando la scoprite allora automaticamente  conoscerete la realtà di Sai Baba. Questo perché Sai Baba è UNO con voi. Il suggeritore della domanda è la soluzione della domanda stessa. Conosci te stesso e scoprirai che il tuo Sé è SAI BABA. Senza questa conoscenza del Sé  è una perdita di tempo cercare di afferrare la realtà di Dio.

Perché la Gerarchia religiosa Ebrea e l’aristocrazia si sbarazzarono di Gesù? Perché Lo uccisero? Perché non compresero mai chi in realtà fosse Gesù!  E noi non siamo migliori di loro. Dopo 2000 anni non abbiamo ancora compreso la realtà di Gesù  Questa è la ragione per tutte le divisioni e le guerre, non solo tra i Cristiani ma anche tra differenti fedi religiose.

Per esempio, Gesù una volta disse:” Io sono la Via, la Verità e la Vita. Nessuno può venire al Padre se non attraverso  Me" (Giovanni 14: 6) Questo ha determinato molta confusione nell’ambito Cristiano.

Juan: Si. Molti dei miei amici Cristiani vengono da me e mi dicono: "Gesù è il solo Signore. Perché segui Sai Baba se Gesù disse che Egli è la sola via per raggiungere il Padre?"

Father Charles: Ma chi è Gesù? Quale è questa ‘Via’? Chi è quella Verità? Chi è quella vita? Gesù si riferisce al Suo corpo fisico o solo al nome ‘Gesù’ ? Quando Gesù disse  “Io sono” cosa esattamente voleva significare?

Juan: Io sono

Father Charles: "Io sono"  adesso  sta parlando anche a te.  Chi è quel ‘io sono’ ?"

E’ Dio.  Gesù non vede Se stesso come corpo. Gesù non vede Sé stesso come il Nome.  Dio ha tanti nomi. Dio è al di là del Nome. Gesù identifica Sé stesso  come il principio dell’ “IO SONO" . Gesù è pura esistenza -- satchitananda,  L’ “IO SONO QUEL IO SONO". Ogni cosa che dice ‘IO SONO ‘ è Gesù.  Quella sedia su cui tu stai sedendo sta dicendo  "IO SONO” altrimenti non puoi sederti su essa.

Nel Vangelo secondo Giovanni, Gesù disse ad alcuni Ebrei che Abramo ( Aham Bhrama in sanskrito significa ‘ Io sono Dio’) desiderava ardentemente vedere il Suo giorno e che Lo vide e fu felice. Essi replicarono a Gesù. Adesso sappiamo che tu sei un demone posseduto. Tu non hai ancora 50 anni  e  sostieni che Abramo, che visse migliaia di anni fa, vide il Suo giorno e fu felice. Chi credi di essere? Hai qualche cosa che non funziona in te. Sei completamente fuori di testa!

Gesù rispose “Prima che Abramo fosse, IO SONO”  Notate che Gesù sceglie attentamente  le parole “ Prima che Abramo fosse, IO SONO” Certamente, il corpo di Gesù non aveva 50 anni, ma la realtà che ha preso il nome di Gesù è esistita prima del corpo. Quella realtà è eterna, senza nascita e senza morte oltre le dimensioni del tempo e dello spazio, trascendente  le limitazioni di nome e la reclusione della forma. Gesù è l’ Essenza Divina , il ‘IO SONO CIO’ CHE SONO’ . Nel capitolo 3 dell’Esodo  Dio ha rivelato il Suo nome a Mosè  nell’esperienza  del dittamo (cespuglio che brucia) come ‘ IO SONO CIO CHE SONO’  (Exodus 3: 14)

Noi spesso tralasciamo questo punto. Limitiamo Gesù alla forma del figlio di Giuseppe e Maria, nato nel tempo e confinato alla cultura di Israele. Limitiamo Gesù al nome “Gesù” . Ma la verità è  che Gesù è oltre quel nome . Gesù non è solo per i Cristiani. Gesù non è solo per quelli che lo chiamano ‘Gesù’ . Gesù è il Principio ‘IO SONO’ . Questo ‘IO SONO’ è la Vita presente in tutti, l’esistenza in tutti, la Verità in tutti.  Ogni cosa che respira  ‘IO SONO’ è chiamata con il nome ‘Gesù’

Quando siete nati non avevate un nome, ma avevate la consapevolezza di essere.. Questa consapevolezza è  ‘IO SONO’ in voi. Quel ‘IO SONO’ è la vita presente in voi. Quella vita è ‘Gesù’ . Più tardi l’etichetta "Juan" ti è stata applicata per amore dell’identificazione sociale e per utilità. Confondere l’etichetta con la realtà è segno di ignoranza.

Un volta gli studenti di Swami furono radunati attorno ai Suoi Piedi di Loto. Improvvisamente Swami fece loro una domanda: " Chi dite che Io sia?" Da ogni angolo della stanza giunsero tonanti risposte: “Swami Tu sei DIO” E Swami disse , “No, No” “Swami tu sei Shiva Shakti”  e Swami ancora “No, No”  "Swami Tu sei  Atmaswarupa!" E Swami "No, no."  Quando gli studenti ebbero esaurito le loro battute, essi innocentemente sorrisero a Swami per avere la risposta esatta. E Swami disse loro ‘IO SONO IO’ 

Questo è molto importante. Questo ‘IO’ è tutta la prima manifestazione dell’ Essere. Quando vi svegliate dal sonno profondo, la prima consapevolezza è la coscienza dell’IO. Senza tale consapevolezza non ci sarebbe attività. Così quando Gesù disse, "Io sono la Via, la Verità e la Vita," cosa voleva dire? Egli voleva dire che "Dio è la Via, la Verità e la vita. Nessuno viene a Dio se non attraverso Dio." In altre parole , Dio è l’obbiettivo ed è anche la Via per raggiungere l’obiettivo. Possiamo raggiungere Dio solo attraverso Dio. Possiamo vedere il Sole , soltanto attraverso i suoi raggi. Cosi ciò che Gesù disse non è valido solo per i Cristiani o per coloro che chiamano Dio con il nome di “Gesù”.

Cosi se noi non comprendiamo il nostro stesso Sé interiore. questo ‘IO’ a cui Gesù fa riferimento, non possiamo comprendere la realtà di Gesù né quella di SAI BABA. Swami ha detto: "Non sciupate tempo provando a conoscerMi “ Non sciupate tempo, perché nessuno può conoscermi. Pertanto provare a conoscere qualcosa che non si può conoscere è una inutile perdita di tempo. Sciuperete anche la vostra energia. Potrete realizzare Me solo il giorno in cui realizzerete voi stessi".

Nella nostra ascesa verso la Divinità, arriva un momento quando la mente diventa un ostacolo e deve essere  annullata  nell’anima per fare ulteriori progressi.

Così la domanda “Chi è Sai Baba” o “Chi è Gesù” è una domanda interiore esclusivamente spirituale che può essere risolta nella conoscenza del nostro vero Sé. Questa ‘ conoscenza’ è oltre la possibilità della mente.

Juan: Cosi in sostanza tu stai dicendo  che se abbiamo problemi con Gesù siamo destinati ad avere problemi con Sai Baba.

Father Charles: Assolutamente. Se crediamo in Gesù, crederemo in modo del tutto naturale anche in SAI BABA.  Be-lieve  (Credere) in Jesus è be-alive (essere vivi) in Gesù. Essere vivi in Gesù  è vivere non più per noi stessi ma la vera vita di Gesù. Quando diventiamo UNO con Gesù scopriamo che non solo il Padre  e il Figlio sono UNO ma che siamo UNO con tutto.

Quando leggete i versi del vangelo in cui Gesù dice “ Io sono la Via”  dovrete comprendere questa verità. In quella occasione Gesù stava dicendo ai Suoi discepoli che stava andando dal Padre e che loro sapevano dove stava andando e come sarebbe giunto da Lui.

Tommaso protestò: "No, non lo sappiamo. Non abbiamo idea di dove tu stia andando . Come possiamo quindi conoscere la strada?"

Allora Gesù disse: "Io sono la Via, la Verità e la Vita. Nessuno può andare dal Padre se non attraverso Me. Se sapete chi sono allora saprete chi è Mio Padre. Da adesso in poi lo conoscete e lo avete visto."

Filippo disse, "Signore, mostraci il Padre e saremo soddisfatti."

 Gesù rispose , "Filippo. Veramente non sai chi sono  dopo tutto il tempo che ho passato con voi? Chiunque ha visto Me ha visto il Padre Mio! Perché quindi Mi chiedi di vederlo? Non credi che io sia nel Padre e il Padre in me?  Le parole che ho detto non sono le mie  ma di Mio Padre che vive in Me e fa il Suo lavoro attraverso Me." (Giovanni; 14: 1-10)

Dal dialogo precedente è evidente che i discepoli di Gesù non sapevano chi veramente Gesù fosse nonostante avessero visto il suo corpo fisico e sapessero il Suo nome come ‘Gesù’ . Me Gesù è oltre quel nome .Questo deve essere compreso. Sai Baba è anche Lui oltre il Nome e la Forma. E così siamo tutti noi. Non potete dire di conoscere SAI BABA perché sapete il Suo nome e siete stati a Puttaparthi a vederlo nella Sua forma. Il giorno che realizzeremo l’Unità nella molteplicità di nome e forma  sarà il giorno in cui sapremo chi veramente Gesù sia. In quel giorno realizzeremo che Gesù e SAI BABA sono UNO e la stessa realtà. Fino a quel giorno dobbiamo avvicinarci al trono di Dio con fede cercando lo Spirito che è aperto alla Verità.

Swami è il lievito che porta alla luce l’essenza della Bibbia. Egli è il sigillo della nostra fede in Gesù  perché ci dà conferma nel nostro credere in Gesù. Tutto ciò che Gesù ha detto e fatto  viene riconfermato, ripetuto e riconsolidato in Swami.  Gesù è vero! Gesù è vivo! Gesù è Dio!  La Bibbia dice che nessuno può dire  Gesù  è  il Signore  a meno che non abbia  lo Spirito Santo e questo è il modo per discernere ciò che è la vera forma di Dio (1 Corinzi 12:3)

Juan: Pensi che i Cattolici che si avvicinano a Baba lasceranno la Chiesa Cattolica e inizino ad andare solo nei Centri Baba? Vedi le chiese Cattoliche vuote in futuro e i centri Sai pieni di gente?

Father Charles: Non lo credo. Come prima cosa occorre comprendere che l’Avatar SAI BABA non è venuto per iniziare una nuova religione. Piuttosto è venuto per far salire tutte le religioni sullo stesso piedistallo di gloria e trattarle poi come una sola religione: La religione dell’Amore! Questo è stato profetizzato dal profeta Maometto (pace a Lui)  nel testo L’Oceano  di Luce. Sai Baba stesso lo ha confermato  più volte nei Suoi Discorsi.  Swami ci incoraggia  a non cambiare religione nella quale siamo nati . Piuttosto Swami ha detto  “Ciascuno deve praticare la propria religione con sincerità. Un Cristiano dovrebbe essere un buon Cristiano. Un Hindu dovrebbe essere un buon Hindu. Un Musulmano dovrebbe essere un buon Musulmano. Fate in modo di essere dei buoni praticanti della vostra religione! . Nessuno dovrebbe criticare o odiare la religione degli altri. " Tutti siamo UNO. Siate come gli Altri,"

Dichiarò Gesù . "L’Unico Dio è comune a tutti."

L’Avatar SAI BABA è venuto a ripristinare le fondamenta della Giustizia Eterna (Sanathana Dharma) in tutte le religioni.  Swami non ha preso forma a favore di qualche particolare religione . Egli è venuto come ‘Insegnante del Mondo”  (Jagad Guru).  Quando la Chiesa Cristiana arriverà alla consapevolezza di questa Verità  saprà che , "Dio sta oggi calpestando la faccia della terra ," e quella sarà la sua vera rinascita. Risplenderà in tutto il suo fulgore  e gloria. Sai Baba è venuto per guidare l’Umanità verso la ‘Completa Verità’ . Gesù una volta disse ai propri discepoli, "Ho tante cose da dirvi . Ma per il momento non siete in grado di sopportarle. Quando giungerà lo Spirito della Verità  vi guiderà verso la completa Verità." Quello Spirito di Verità, Sathya Narayana, è qui con noi oggi.

La Chiesa ha bisogno di grande coraggio e umiltà  per scendere a fondo  questo strabiliante evento del nostro tempo. Swami ha 81 anni adesso. Entro 15 anni lascerà questo corpo fisico. Come possiamo perdere quest’opportunità? Quando Gesù camminò sulla terra, 2000 anni fa, non lo abbiamo preso sul serio. Le autorità religiose del tempo lo respinsero.

La storia si ripete se non impariamo dalla Sua saggezza. E’ il momento per la Chiesa  di fare un salto di fede, un salto nell’ignoto. Senza alcun recinto di difesa , Essa deve affrontare la Realtà di Sai Baba con una aperta predisposizione a cercare di conoscere la Verità. LA chiesa di oggi avrebbe bisogno dello spirito e del coraggio di  Papa Giovanni XXIII che convocò il concilio Vaticano Secondo e aprì le finestre della Chiesa a molti cambiamenti radicali.

Io mi rendo conto che i cambiamenti nella chiesa saranno difficili per la grande enfasi che viene data al concetto di infallibilità della tradizione. La chiesa teorizza le dichiarazioni del passato  dei suoi antenati per essere oltre il margine di errore. Per questo preghiamo per la grazia di SAI BABA. La Chiesa è la sua sposa. Solo Lui può spezzare le catene della paura  e riportarla al Suo originale splendore di Verità.

Questa è stata la nostra preghiera per Natale  durante la Santa Messa che abbiamo condotto nell’Ashram con la benedizione di Swami.

Quando questo dovesse accadere, se la chiesa accettasse Swami,  il conseguente ringiovanimento Spirituale  darebbe respiro a tutte le anime. Invece di morire esse rinascerebbero a nuova vita.

Juan: Le persone devote di Swami spesso criticano i membri della Chiesa Cattolica per via della loro ostilità.

Father Charles: Non dovrebbero farlo.  Gesù è il nostro esempio. Sulla croce Egli pregò per il perdono dei suoi esecutori:  "Padre, perdona loro perché non sanno cosa stanno facendo " Vedete , non si può sbagliare nella conoscenza.  E’ perché non sanno cosa stanno facendo.

Quando criticate coloro che agiscono nell’ignoranza , significa che anche voi siete ignoranti. Piuttosto dobbiamo pregare perché tutti giungano a quella Divina Conoscenza.  E’ l’alba dell’età dell’oro che il profeta Geremia predisse:  non ci sarà più bisogno di dire “ Cercate Dio” perché tutti avranno conosciuto Dio (Geremia 31: 34)

Questa deve essere la nostra attitudine. Quando siete giunti a Swami e avete accettato la Verità di Swami e sperimentato il gusto del Suo Amore Universale, allora dovete far conoscere il Suo Amore che non conosce critiche , né odio, né condanne. L’amore di Swami è come l’amore di milioni di Madri. E’ un amore che vede al di sopra degli errori nei fanciulli, un amore che eleva ciò che è buono nei fanciulli, un amore che non conosce rifiuto perfino quando il bambino viene abbandonato da tutti. Questa deve essere la nostra attitudine.

Perfino le personalità Divine non sono immuni  da un simile antagonismo. Gesù ricevette la pienezza di ciò. Lo chiamarono con ogni genere di Nomi. Essi dissero che tirava fuori i demoni con la potenza del Diavolo. Come può essere ciò?, chiese loro Gesù. Come può il diavolo fare il bene? Non è forse una contraddizione? La vera natura di Satana  è il male. La vera natura di Dio è la bontà, Suprema Bontà.  Dal diavolo non può venire che il male. Da Dio viene la bontà.

Juan:  Alcune persone dicono di Swami oggi : quello è Satana”

Father Charles: Si, ma vediamo la bontà, la fragranza celeste, l’amore dolce e puro, l’anima che freme di beatitudine, la Divina ricchezza, l’irradiazione della suprema pace che è Swami! Chi può imputare anche un solo peccato a Swami?  Quelli che non hanno assaporato il Suo Amore , che non hanno sperimentato il Suo tocco,  che osservano da lontano e danno retta ai pettegolezzi possono dire cosa non conoscono. Essi parlano per ignoranza.  Come potete usare un righello per misurare la profondità dell’oceano? Come può una farfalla confrontare la Sua misura con quella di un elefante?  Può un bambino descrivere il genio di un professore di fisica atomica?   Solo lo Spirito può comprendere lo Spirito. (1 Corinzi 2:14) Perchè date retta a critiche che dimostrano da sole la loro ignoranza? Dovete chiedere e ricercare il Sé Realizzato. Solo coloro che si sono immersi nel Principio di Dio possono darvi un  barlume della Verità di SAI BABA.

Gesù disse ai  Suoi critici ; "Credete in ciò che ho fatto anche se non volete credere in Me. Allora comprenderete che il Padre è in Me ed IO sono nel Padre." (Giovanni 10:38)  Qui Gesù stesso indicò alle Autorità  un piccolo esempio di ciò che viene da Dio.

Guardate l’esempio di SAI BABA la cui vita è il Suo Messaggio. Chi sulla terra ha fatto un solo iota di ciò che Swami ha fatto per l’Umanità –sia sul piano fisico, mentale e spirituale  sia nella dimensione dell’esistenza? Non c’è bisogno di credere in Swami. E’ abbastanza credere nei lavori che Swami fa.  Solo questo potrebbe portarci alla realizzazione della Verità di Sai Baba.

Juan:  Tu conosci il prete Mario Mazzoleni e come fu cacciato dalla chiesa. Non hai paura che qualcosa di simile possa accadere anche a te?

Father Charles: Non ho assolutamente paura. Infatti sono pronto a mettere in ombra questo mio corpo fisico se questo può servire ai Miei fratelli e sorelle Cristiani affinché possano conoscere la Verità di Sai Baba.  Se guardiamo negli annali della storia  scopriamo quante sofferenze e persecuzioni hanno dovuto affrontare molti grandi anime  nelle mani dei loro contemporanei nascondendo il messaggio di Verità e Amore racchiuso nel cuore dell’Umanità.

La gente non comprende se stessa durante la propria esistenza .  Ma più tardi quelle grandi anime vengono fatte Santi. Esistono moltissimi esempi come Giovanna d’Arco , S.Giovanni della Croce, S.Tomaso d’Aquino.  Essi soffrirono moltissimo affinché i loro fratelli e sorelle si svegliassero.  Se qualcuno  si perde nel sonno dell’oblio, è necessaria una forte scossa per risvegliarlo. Ha bisogno di una scossa e di un urlo: Andiamo…Svegliati!!

Svegliati! Svegliati Uomo! Guarda! Dio è qui! Nostro Padre, SAI BABA è venuto …svegliati!

In questo processo di risveglio questo corpo soffre, ma è un bel soffrire.

Juan: In poche parole, cosa significano per te Sai Baba e Gesù? .

Father Charles:  Essi sono UNO. Non esiste Gesù separato da Sai Baba. Essi sono UNO. . Io non vedo alcun nome e alcuna forma, vedo solo la realtà. "Il Padre ed Io siamo UNO" dice Gesù. Aver visto Me significa aver visto il Padre perché Io sono nel Padre ed il Padre è in Me.

<Se  vedete due dove in realtà c’è solo uno , significa che avete un problema dell’IO. State vedendo doppio. Quando questo ‘IO’ sarà corretto  allora, in modo del tutto naturale, vedrete UNO  perché c’è sempre stato Uno e non due. Dio è Uno.

Per esempio, questa è acqua. Come la chiamate in linguaggio peruviano?

Juan:  Awa.

Father Charles: in Inglese si chiama "Water" . Nel mio linguaggio si chiama  "Mmiri". In Latino  si chiama "Aqua". In Francese “Eau" ed in tedesco con un nome ancora diverso. Possono questi nomi diversi cambiare la realtà  di H2O? No. Qualunque sia il nome o la forma (liquida, solida o gassosa) che l’ acqua può assumere, la realtà è sempre quella. L’acqua è Una  anche se ha molti nomi e forme. Allo stesso modo Dio è Uno. Noi lo chiamiamo Gesù, Buddha, Allah, Krishna e Baba. Questo unico immutabile Dio prende diverse forme (corpi) di epoca in epoca, con appropriati poteri super umani, secondo le circostanze del momento , per insegnare all’uomo come sia possibile vedere l’Unità nella molteplicità.

Cosi, se guardate Nomi e Forme , percepirete differenze, e comincerete a combattere. Ma  se guardate la realtà, il problema di conciliare Gesù e Sai Baba non si presenta più. Sarebbe come chiedere di riconciliare "Awa" e "Water". Avete capito?  Dobbiamo coltivare la visione dell’Unità andando oltre nomi e forme. Solo quando vedremo Unità potremo sperimentare la Divinità. Ma se vediamo la diversità allora sperimenteremo l’odio e il combattimento ed ogni sorta di fanatismo religioso.

La chicca finale è l’auto conoscenza e cioè quando  entriamo in contatto con la nostra stessa Divinità . Se penetriamo il cuore del nostro Essere,  scopriamo anche che è il centro di tutto. La Divinità interiore è la stessa in tutti,  sopra e sotto tutti, intorno a tutto, sopra e sotto tutto. Ogni cosa è Divina. Questo è il regno di Dio di cui Gesù ci ha parlato.

Una piccola storia: C’era una volta un piccolo pesce che viveva nel potentissimo oceano. Questo pesce era apparentemente disturbato. Per tutta la vita aveva cercato di vedere l’oceano. Aveva viaggiato in lungo e largo per cercare di rendere concreta la sua ricerca.  Aveva volumi e volumi di letteratura su quella cosa chiamata ‘Oceano’ . Aveva anche consultato esperti molto istruiti su questo argomento  ma nessuno era stato in grado di risolvere il suo dilemma.

Finalmente, un giorno  incontrò una balena e le pose la solita domanda. Chiese: “Prego fratello Balena,  accelera le preghiere del mio cuore. Per tutta la vita ho sentito parlare di questa cosa chiamata ‘Oceano'. Molte persone ne hanno parlato. Ma io vorrei vederlo, toccarlo e sentirlo Mio. Potresti mostrarmi dove posso trovarlo?  La grande Balena rise tra sé e sé  e disse al piccolo pesce “Sorella, guarda! La cosa nella quale tu ti trovi immersa in questo momento è l’Oceano. La cosa che stai toccando, in cui stai nuotando , in cui vivi è l’Oceano. E’ sopra di te, sotto di te , intorno a te e dentro di te . Di fatto non potresti sopravvivere un solo minuto senza esso. E’ il tuo vero principio vitale." Il piccolo pesce non riusciva a credere a ciò che la Balena le aveva detto . Essa disse: "Ma ciò che mi sta toccando nell’acqua è acqua normalissima. Io voglio vedere l’Oceano". E se ne andò molto triste.

Noi siamo come il piccolo pesce nell’oceano in cerca dell’oceano. Noi siamo in Dio, sotto e sopra Dio, intorno a Dio, entro Dio, come nostra vera esistenza . Tuttavia siamo continuamente alla Sua ricerca. Quando capiamo di essere UNO con Dio, diventa immediatamente facile comprendere ogni altra cosa. Ma quando questo punto ci sfugge, niente altro può tenerci assieme.

Juan:  Puoi dare un messaggio finale ai devoti Peruviani di Sai Baba? ?

Father Charles: “Siate felici” Tutto è stato fatto. Swami è la Totalità, la Somma ed il Sustrato. Non c’è nulla da aggiungere o da sottrarre . Voi siete parte indissolubile di quella Totalità. Siate Felici! Essere è permettere all’Essenza di accadere. Il risultato è la Beatitudine della felicità , cioè la Unione con Dio. Siate come un flauto nelle Sue mani  e godetevi il flusso della Sua divina melodia in voi e attraverso di voi. Siate un bimbo attaccato al Suo seno e sperimentate la gioia  di farvi trasportare dall’ala Divina. Essa solo vi porterà all’obiettivo della vita. Ogni cosa  fa parte dell’Essere. Non imponetevi a Dio. Quando vogliamo questa strada e non quell’altra, blocchiamo il naturale e spontaneo fluire dell’essere. L’essere è un carattere dove noi vuotiamo noi stessi in modo che Dio possa riempirci.

Siate felici! Essere non vuol dire non-azione. Ogni cosa è fatta nell’essere, e quindi è meglio dormire tutto il giorno." Questa attitudine è azione negativa.

Quando non vuoi fare ciò che stai facendo è una azione repulsiva. Quando vuoi fare e lo stai facendo è una azione compulsiva. Né volerlo Né non volerlo, soltanto essere!  Allora Dio agirà. Quel gorgoglio di energia Divina nascerà dal di dentro e vi spingerà  verso il bisogno del momento. Voi diventate uno strumento. Per esempio. Avete lì con voi quel registratore. Fino ad ora non lo avete usato perché non si sono presentate le circostanze favorevoli. Il registratore non vi ha imposto dove, quando e come usarlo. E’ solo essenza.

‘Essere’ è essere uno strumento nelle Sue mani  e allora la infinita potenzialità dell’essere  sbloccherà se stesso in voi.

Ho spesso udito la gente dire, "Io sto facendo il lavoro di Swami"  Forse che Swami ha bisogno del Mio lavoro? Questo è Ego. Lasciamo andare questo senso di essere colui che fa. Dio è colui che fa anche se fa finta di non fare. L’uomo non fa nulla, anche se pretende di essere Colui che fà. Questa è ignoranza. Swami sta facendo il Suo lavoro attraverso di voi. Permetteteglielo e siate felici. L’amore di Dio è la sola ragione della nostra felicità e della nostra esistenza. Siate felici, sempre felici e canterete le sue glorie in ogni momento. Sai Ram!

(Father Charles è un prete Cattolico dell’ordine  Holy Ghost fathers and brothers.)

 

DAL CORANO...

Prof. Gabriele Mandel

Dio..., e l’infinito mondo fenomenico. Non sono due: l’infinito mondo fenomenico è in Dio, sussiste perché Dio lo crea, istante per istante, sussiste solo ed esclusivamente come espressione voluta da Dio.

Per intendere bene ciò si può ricorrere a questo esempio: io esisto, sono ben tangibile, ma il mio pensiero non è altri che me, poiché il mio pensiero è dentro di me, è prodotto da me, ma è nulla se io non lo penso: un nulla inafferrabile e labile se io con una mia azione non lo fermo con le parole o con lo scritto.

Altrettanto labile è il mondo fenomenico, labile e inconsistente come un mio pensiero; non è autonomo come non è autonomo un mio pensiero. «Tutto sulla Terra è transitorio; unica eterna rimane l’essenza di Dio.» (Corano, 55ª26-27)

Top